My Big Trip travel blog

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Voglio dimenticare il primo giorno e ricordare solamente l’incredibile bellezza e magia di questa baia, di queste isole calcaree che vengono su improvvisamente dalla nebbia, imponenti e spettacolari, dando vita alla leggenda che vuole che una draghessa avesse deciso di rifugiarsi qui, per partorire, in modo da confondere il proprio corpo con le formazioni della baia. Sarà quest’incredibile nebbia, sarà la suggestione del navigare lento, leggero, tra di loro, ma potrei quasi dire che questa leggenda ha del vero tanta è la meraviglia che si prova nel vedere tutto questo. E se la nebbia è riuscita a rovinarmi un giorno intero dei miei tre di crociera, dall’altra parte ha donato al paesaggio un’atmosfera che probabilmente non è replicabile con un tempo... decente.

Quando mi sono venuti a prendere in pulmino sabato mattina ad Hanoi ero felicissima: me ne stavo andando da quella città per rilassarmi 3 giorni nelle acque di Halong Bay, una delle sette meraviglie naturali del mondo, cosa poteva esserci di meglio? Il tempo non era buono, piovigginava e la visibilità era scarsa, ma mi importava solo salire sulla barca e non pensare a nulla per qualche giorno. Dopo 5 ore siamo arrivati al porto e siamo stati divisi ognuno per la barca destinata. Salita sulla mia ero raggiante: era bellissima, con poche cabine, il tavolo sul ponte superiore era apparecchiato per noi 10 passeggieri in maniera impeccabile, come dall’Italia non ne vedevo uno. Da quanto tempo non vedevo dei veri tovaglioli?? In India erano pressoché assenti, nel sud-est asiatico la maggior parte delle volte i tovaglioli sono… carta igienica, camuffata all’interno di un contenitore carino da cui la estrai e la strappi. Il pranzo poi era delizioso, con pesce fresco e altri buoni piatti. La mia felicità è però durata una sola ora. Effettivamente, da programma, non appena saliti in barca e cominciato il pranzo avremmo dovuto salpare per raggiungere una grotta a circa 2 ore di navigazione, invece eravamo fermi, ancorati. Alle 14 sono venuti ad annunciarci che l’autorità portuale aveva imposto la cancellazione di tutte le barche, a causa della nebbia troppo fitta e dell’alto rischio di incidenti. Da qualche mese, infatti, il governo ha avuto la bella idea di imporre di ridipingere tutte le barche, in bellissimo legno naturale, di bianco. A parte la perdita di tutto il fascino delle imbarcazioni originali, il bianco nella nebbia è assolutamente irriconoscibile. Che idea assurda quindi! Ci hanno fatto prendere le nostre cose dalle camere e scendere, dopodiché, dopo un’ora di attesa al porto, siamo stati trasferiti in un hotel ad Halong City, una città desolata fatta di moderni edifici e hotel giganteschi. Avremmo dovuto aspettare la mattina seguente, sperando che il tempo permettesse di partire, altrimenti si sarebbe tornati ad Hanoi. Il pomeriggio è passato così nella tristezza più assoluta: oltre a perdere un giorno di crociera, e a stravolgere quello che era il programma dei 3 giorni, l’idea che forse sarei potuta tornare ad Hanoi era tremenda.

Miracolosamente ieri mattina il porto ha dato l’ok a partire, la nebbia era sempre presente ma era un po’ migliorata, questo però solo per 4 ore, dopodiché saremmo dovuti tornare e solo allora avrei saputo se potevo salire sulla sleeping boat o se dovevo tornare in città con quelli che avevano optato per la crociera di soli 2 giorni (diventata ormai di poche ore). Se non altro stavamo partendo e, almeno in piccola parte, la baia l’avrei vista. E quando mi ci sono ritrovata in mezzo… wow. Semplicemente, wow. Avevo letto che le formazioni erano simili a quelle di Krabi e Ao Phang Nga, ma, se già là era spettacolare, qui è 10 volte di più. Davvero da togliere il fiato. Le isole sono moltissime e ce ne sono di grandi, di medie, di piccole e di minuscole, ma, soprattutto, spuntano da ogni angolo. Al loro interno sono nascoste delle caverne grandissime e impressionanti e la nebbia… la nebbia ha giocato un ruolo importantissimo nel creare quella magica atmosfera. A parte alla partenza, in cui un centinaio di barche lasciano una dopo l’altra il porto, creando quella che sembra la visione di navi da guerra che si preparano all’attacco, più tardi ci siamo ritrovati a vagare da soli, sulle acque calme e fresche, osservando spuntare cime verdissime da ogni nuvola e dalla nebbia, accompagnate, come unico rumore, dal cinguettio degli uccelli (la barca non faceva incredibilmente rumore). Sulla via del ritorno la nostra tour guide mi ha annunciato che aveva parlato con la mia nuova guida, che aveva detto di sbrigarci a tornare in porto perché al momento lasciavano partire le sleeping boat e non volevano rischiare che in poco tempo cambiassero idea. Arrivata in porto mi hanno così fatto cambiare barca e sono finalmente salita su quella su cui ho potuto rilassarmi fino a poco fa. Anche questa molto bella, anche se un poco più grande, quindi non c’era il bel tavolone del giorno prima, ma 4 tavoli separati. Ci siamo rimessi a navigare per raggiungere una nuova grotta, abbiamo fatto kayak tra le isole, ci siamo riposati sul ponte osservando la nebbia avvolgere completamente le barche ormeggiate attorno a noi col farsi del buio, dopo cena qualche intrepido si è lanciato nel karaoke, questa mattina infine siamo scesi su un’isola sulla quale è possibile salire fino in cima, per vedere il panorama di tutte le isole vicine. In realtà non si è visto gran ché… la nebbia oggi è peggiorata ancor più, tant’è che nel ritorno al porto abbiamo navigato nel nulla più completo e le isole, per quanto vicinissime, non spuntavano da nessuna parte. Arrivati abbiamo avuto la notizia che anche le crociere in partenza oggi sono state cancellate: tutto sommato, poteva andarmi peggio!



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